Riferimento tecnico · GNU/Linux

Configurare e diagnosticare la rete in Debian

La diagnosi segue livelli distinti: link fisico, indirizzo, route, risoluzione dei nomi e servizio applicativo.

Nodi di rete e server collegati da percorsi cablati e archi wireless

Osservare prima di configurare

Elencare interfacce, indirizzi e route mostra quale gestore ha già prodotto un risultato. I nomi moderni delle interfacce descrivono spesso la posizione hardware e non vanno sostituiti con nomi trovati in un esempio. Annotare il nome reale prima di scrivere una configurazione.

ip link
ip address
ip route

Se l’interfaccia non appare, il problema precede DHCP e DNS: verificare hardware, firmware e log del kernel. Se appare ma non è UP, controllare collegamento o radio. Se ha un indirizzo ma manca la route predefinita, la rete locale può funzionare mentre Internet resta irraggiungibile.

Scegliere un solo gestore per interfaccia

NetworkManager è adatto a workstation e reti Wi‑Fi che cambiano; il pacchetto Debian si chiama network-manager. systemd-networkd è utile per configurazioni dichiarative e stabili. Entrambi possono essere validi, ma non dovrebbero contendersi la stessa interfaccia.

systemctl status NetworkManager --no-pager
networkctl list

Individuare quale servizio gestisce l’interfaccia prima di modificare file. Una macchina aggiornata da installazioni precedenti può conservare configurazioni in più sistemi. Migrare una interfaccia alla volta e mantenere accesso locale durante il test.

NetworkManager dalla riga di comando

nmcli elenca dispositivi e connessioni. Una connessione è un profilo; il dispositivo è l’interfaccia reale. Modificare il profilo corretto evita di creare duplicati che si attivano in modo inatteso.

nmcli device status
nmcli connection show
nmcli connection show --active

Per il Wi‑Fi, elencare le reti e usare l’interfaccia grafica o un comando consapevole per creare il profilo. Evitare di inserire segreti in cronologia o script leggibili. La pagina del pacchetto network-manager descrive il demone e i client.

Configurazione dichiarativa con networkd

I file .network associano una sezione Match a impostazioni di rete. Una corrispondenza troppo ampia può prendere il controllo di interfacce non previste. Iniziare da un nome preciso, validare e riavviare soltanto quando è disponibile una console alternativa.

Per server remoti, applicare una nuova route o un indirizzo statico può interrompere la sessione. Programmare una via di ritorno o usare gli strumenti di gestione del provider. Non disabilitare il firewall per compensare una route errata.

Separare IP e DNS

ping -c 3 192.0.2.1
getent hosts debian.org
resolvectl status 2>/dev/null || true

L’indirizzo 192.0.2.1 è riservato alla documentazione e va sostituito con un host reale della propria rete, come il gateway. Se un indirizzo IP è raggiungibile ma getent non risolve un nome, concentrarsi su DNS. Se nemmeno il gateway risponde, cambiare server DNS non aiuta.

Usare getent segue il meccanismo di risoluzione del sistema e spesso è più rappresentativo di strumenti che interrogano direttamente un resolver. Controllare chi genera la configurazione prima di modificare manualmente file che verranno riscritti.

Wi‑Fi e firmware

Una radio può essere bloccata, priva del firmware richiesto o semplicemente fuori portata. Osservare rfkill, log del kernel e stato del gestore. Il nome commerciale del computer non identifica con precisione il chipset: usare gli identificativi hardware.

Installare firmware soltanto dai componenti e pacchetti previsti dalla propria release. Riavviare o ricaricare il driver dopo l’installazione secondo la documentazione. Una connessione instabile richiede di distinguere segnale, autenticazione, DHCP e DNS, non di cambiare tutto insieme.